Il fatto è che io… mi sto innamorando

– E così l’hai fatto – gli dice semplicemente.
– Fatto cosa?
– Dài, m’hai capito… con lui, l’altra sera.
– Chissà perché tutti s’interessano ai cazzi miei – dice. E si accende una sigaretta quasi subito.
– Allora l’hai fatto o no? – replica schiarendosi la voce.
– (…)
– Cazzo, l’hai fatto!
– (…)
– Sbaglio o è tutto… inutile! La certezza che non c’è nulla da fare o da pensare. Adesso ti senti terribilmente stanco, stufo di arrovellarti e di torturarti. Di’ qualcosa, cazzo!
– No! – dice semplicemente.
– Ma ti rendi conto? Merda! – Sta un attimo in silenzio, tira su col naso, si agita intorno al letto, poi riprende: – Bene, ora, se non ti spiace, vorrei farti una domanda.
– Vieni qui nel letto vicino a me… – e gli fa un cenno con la mano.
Lui rimane immobile al centro della stanza, abbozza un sorriso. – Come diavolo… – gli scappa detto. – Come diavolo pensi che possa passarci sopra?
– Fa’ come credi – taglia netto godendosi lo stupore dell’altro.
– Ti è piaciuto almeno.
L’altro scoppia in una fragorosa risata che dura cinque minuti buoni. – Su, vieni qui… – gli dice dopo, e indica di nuovo lo spazio vuoto vicino a sé sul letto.
– Vedi, il fatto è che io… – aggiunge a bassa voce. – Il fatto è che io… mi sto innamorando.

Io sono l’amore!

 

La convinzione di un attimo

 

 

Noi, e niente altro!

 

Proprio una bella scossa

La giornata stava quasi per finire, e fuori iniziava a imbrunire.
La stanza era immersa in quella penombra di passaggio che dava alle cose quella velata parvenza, di magico e irreale, difficilmente avvertibile in altri momenti della giornata. Read More

Frammentazione onirica

Frammentazione onirica

Là quella notte, di traverso sul letto…

Gli capitava spesso di fissarlo a lungo mentre dormiva, accovacciato in quella posizione fetale di traverso sul letto. Completamente nudo, un lembo del lenzuolo gli sfiorava il sesso lasciandolo intravedere nella penombra della notte, illuminato appena dalla luce al neon della strada che filtrava attraverso i fori della tapparella della porta finestra. Read More

Vedo schizzare fuori il sangue nelle provette

Ci sono momenti in questa mia vita sgangherata che rimpiango, e ogni tanto mi ritrovo a fare quello che non vorrei: guardarmi indietro. E allora fingo che non sia così, fingo di distrarmi e se me ne accorgo in tempo riesco persino a interrompermi e a cambiare argomento. Ma quando non riesco, tutto è così dannatamente buio, perso nella nebbia sbiadita di ricordi al limite della messa a fuoco. Read More

Sunday morning

Provo a mettere giù un pensierino un po’ sgangherato in questa domenica mattina; il sole mi riscalda, sono lucertola, me ne convinco sempre più. Stare al sole riesco a stare bene con me stesso, a cuocere a calore indotto e ventilato tutte le mie paranoie avvolte nella carta forno. Sì, certo, ho tremendamente paura di arrostire nella banalità, e mi sforzo per non essere sacrificato a un pranzo domenicale noioso e rarefatto. Per fortuna c’è il sole, ogni tanto nella mia vita dimenticata.