Anatomia di un amore

Alex continuava a rigirare nella mano la foto con il volto di Riky. Più la osservava e più vedeva in quegli occhi la profondità del mare. Poi all’improvviso vide se stesso. Erano come due soldati in quella foto, sopravvissuti al campo di battaglia, troppo esausti anche per lamentarsi. Insieme avevano superato lo sbarramento, e come per miracolo stavano ancora respirando la stessa aria che profumava di salsedine. Dovevano continuare. Sì, dovevano! La sensazione sarebbe ritornata, prima o poi. Qualche volta bisognava aiutarla, si disse Alex, passandosi la lingua sulle labbra carnose e umide, come per ravvivare attraverso quel gesto il sapore dell’amico. Read More