In viaggio verso la casa

marniko-narcissus-copQualche mese dopo Sandro rientra stancamente al suo residence nel centro di Milano. Sono le nove di sera. È visibilmente affaticato.
Oltre i finestroni del pianerottolo scorge una serie di lampi che annunciano un temporale. Il cielo è ancora più scuro.
Si dice che le notti diventano così nere prima di un terremoto, pensa di colpo vedendosi riflesso nell’ampia vetrata.
Tutto a un tratto si vede invecchiato; e con sgomento, in flagrante delicto con se stesso, nota che il suo sguardo da gatto sornione non è più quello di una volta. Indietreggia, e si trova immobilizzato contro la ringhiera in ferro battuto della rampa di scale.
Gli viene voglia di telefonare a Giacomo: ha una contrazione del labbro.
Già… Giacomo.
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Un Attimo Figurato

un-attimo-cop-2Quella sera Roy prende la moto e la lancia lungo le piccole e dritte strade deserte della provincia. E si sente forte, si sente nel giusto. Nell’aria c’è il profumo dell’autunno e la nebbia che sale dalla terra in procinto di addormentarsi.
Alla fine arriva in quel casolare di campagna mezzo diroccato.
Lascia la moto in fondo al viottolo sterrato. Nessuna luce, buio, la nebbia così fitta che adesso si taglia con il coltello.
Merda, pensa. Cazzo di posto è?
Poi vede due macchine e altre moto.
Si apre una porta, nel buio una voce dice di andare avanti e di entrare.
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