L’agnello che salverà il mondo

Siccome ha smesso di piovere decido di uscire. Non ho soldi per andare nella birreria sulla strada dietro l’angolo; facendo due conti, con quello che avevo in tasca l’altro giorno dovrei resistere due mesi tra l’affitto, i pasti e lo stretto necessario. Cammino in lungo e in largo finché non ne posso più. Il quartiere è quasi deserto, se non per poche auto sullo sfondo, mi chiedo dove siano spariti tutti quanti. Read More

Siamo noi, e niente altro!

Ci trasciniamo da ore ormai stanchi di falsi echi di esistenza, per quartieri sconosciuti di questa città immaginaria, in quest’alba di un nuovo giorno tutto da inventare.
Loro credono in un Dio che verrà di certo – loro ne sono consapevoli più di quanto le verità stanno strette – io dovrei credere che sia già venuto. Già, tra queste strade sconosciute, tra gente sconosciuta che parla una lingua a me sconosciuta, che si muove a gesti sconosciuti, che ammicca a sguardi sconosciuti. Read More

Un racconto ai margini di periferia (1)

Si era chiesto perché incontrarsi proprio al Museo, dall’altra parte della città, in quel quartiere ai margini di periferia; e per giunta in quella giornata di nebbia. Se lo era chiesto lungo tutto il percorso, attraversando a piedi una città che lui conosceva poco. Del resto dal suo appartamento preso in affitto da poche settimane con altri tre ragazzi sapeva appena arrivare all’università, e raggiungere il McDonald’s due isolati più avanti. Ma perché, si ripeteva mentalmente, proprio al Museo Etrusco? Read More